
Daglio, in dialetto "Daju" è una frazione di Carrega Ligure e sorge a 944 metri s.l.m. sulle pendici del monte Porreio. Si trova 66 km da Alessandria e a 71 km da Genova, amministrativamente appartiene oggi a Carrega Ligure, ma culturalmente fa parte di quel particolare Appennino nel quale i confini amministrativi hanno contato molto meno delle vie di comunicazione, dei commerci e delle relazioni fra le vallate.
Dal punto di vista geografico è una località particolarmente interessante perché si trova nella parte più meridionale e appartata del territorio di Carrega, in una zona di transizione fra Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna.
È un antico borgo rurale, oggi fortemente segnato dallo spopolamento. Al centro si trova la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo; all'ingresso del paese si incontra invece la cappelletta della Madonna della Guardia, costruita nel 1954.

La scritta sopra la cappella: Anno Mariano 1953 - 1954 - O CELESTE GUARDIANA difendi e proteggi il paese che Ti vuole REGINA SOVRANA - o passegger chiunque tu sia, osta per mormorar AVE MARIA
È inoltre un punto importante della rete escursionistica dell'Alta Val Borbera: da Daglio partono o transitano percorsi verso Cosola, Carrega Ligure, Cartasegna, Connio e il Monte Legnà. La Provincia di Alessandria lo indica, ad esempio, come punto di partenza del sentiero Cosola–Daglio e del percorso Daglio–Carrega Ligure.
La spiegazione più diffusa fa derivare il nome Daglio dal latino daculum, termine interpretato come "falce", forse con riferimento alla conformazione del luogo oppure alle attività agricole praticate dagli abitanti. Questa è però una proposta etimologica, non una certezza documentaria.
La forma dialettale Daju è invece particolarmente significativa: testimonia la trasformazione fonetica propria dell'area ligure-appenninica.
Nel 1523 Daglio risulta già sede di una parrocchia. Ancora più interessante è la visita apostolica del 17 giugno 1576, quando il vescovo Gerolamo Ragazzoni visitò la zona: la parrocchia di Daglio contava allora 100 anime, questo significa che Daglio non era una semplice borgata rurale marginale ma una comunità riconoscibile, sufficientemente numerosa e organizzata da possedere una propria struttura parrocchiale.
Nel corso del XVI-XVII secolo la situazione ecclesiastica cambiò: Daglio venne aggregata a Cartasegna e successivamente tornò autonoma. Una fonte storica ottocentesca ripresa in un bollettino del 1914 indica il 1626 come anno della costituzione di Daglio in parrocchia autonoma.
La documentazione locale riporta invece il 1623 come data della nuova autonomia. Questa piccola discordanza di tre anni è interessante: per stabilire definitivamente la data bisognerebbe consultare direttamente gli atti della diocesi e i registri parrocchiali.
Le feste di San Michele e della Madonna delle Grazie hanno conservato fino ai nostri giorni una parte di questa funzione comunitaria.