
Reneuzzi è un borgo abbandonato dell’alta Val Borbera, nel comune di Carrega Ligure, sulle pendici del Monte Antola a circa 1.075 metri di quota. Oggi è disabitato e raggiungibile solo a piedi tramite antiche mulattiere.
È conosciuto soprattutto per tre cose: il suo isolamento estremo, lo spopolamento del dopoguerra, una tragedia avvenuta nel 1961 che ha contribuito alla sua fama di “paese fantasma”.
Com’era il borgo
Nel periodo di massimo sviluppo aveva circa 40 case e quasi 200 abitanti, con agricoltura di montagna, terrazzamenti, mulini e sentieri commerciali tra Liguria e Piemonte.
Oggi restano ruderi in pietra, il piccolo cimitero, l’oratorio di San Bernardo, sentieri escursionistici immersi nei boschi.
Perché fu abbandonato
Il borgo non ebbe mai una vera strada carrozzabile. Con il boom economico degli anni ’50-’60 molti abitanti si trasferirono a valle o in città. L’isolamento rese sempre più difficile viverci stabilmente.
La tragedia del 1961
La vicenda più famosa riguarda Davide Bellomo e Maria Franco, cugini e fidanzati. Secondo le cronache locali, Bellomo non accettò la decisione della ragazza e della sua famiglia di lasciare la valle. Nel settembre 1961 la uccise lungo il sentiero che collegava il borgo, poi si suicidò poco dopo.
Da allora Reneuzzi è entrato nell’immaginario dei “paesi fantasma” italiani, circondato da racconti, leggende e storie di fantasmi, anche se gran parte della narrazione moderna è stata romanzata nel tempo.
Oggi è meta di escursionisti, fotografi urbex, appassionati di borghi abbandonati, trekking verso il Monte Antola.
Visivamente è molto suggestivo con bosco che si riprende gli spazi occupati dalle case, i muri crollati, il perfetto silenzio e un'atmosfera molto “sospesa”.