
È una struttura in pietra risalente presumibilmente alla prima metà del '800 con una ruota in ferro che si alimentava dalle acque del torrente Agnellasca e veniva utilizzato per produrre farina di castagne, segale, grano autoctono e probabilmente Enkir (farro monococco) recentemente riscoperto da alcune aziende agricole biologiche locali.
La struttura è alta circa 7 metri e lunga 14.
Da Agneto si percorre un sentiero in parte scoperto in parte attraversante una faggeta, per circa 2,4 chilometri.