L’Alta Val Borbera è una delle aree più suggestive e appartate dell’Appennino settentrionale. Situata all’estremità sud-orientale del Piemonte, in provincia di Alessandria, si sviluppa lungo l’alto corso del torrente Borbera, in un territorio di confine dove Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna si incontrano.

È una terra di montagne, boschi, torrenti e piccoli borghi, modellata nei secoli dall’acqua, dalla pastorizia, dall’agricoltura e dagli antichi percorsi che collegavano la pianura padana al mare. Proprio questa posizione geografica ha fatto dell’Alta Val Borbera un territorio di passaggio e di incontro, profondamente influenzato dalla cultura ligure pur appartenendo amministrativamente al Piemonte.

Il territorio dell’Alta Valle si estende per circa 5.526 ettari, con quote che vanno dai 545 metri del torrente Agnellasca fino ai 1.669 metri del Monte Legnà. Tra le sue montagne spiccano il Monte Carmo, il Monte Antola, il Monte Buio, il Monte delle Tre Croci e il Monte Propiano.

Qui nasce il primo tratto del torrente Borbera: le acque dell’Agnellasca e del Carreghino, provenienti dai versanti montani, confluiscono dando origine al corso d’acqua che attraverserà l’intera valle prima di raggiungere la pianura.

Dal 27 marzo 2019 questa straordinaria porzione dell’Appennino è tutelata dal Parco naturale dell’Alta Val Borbera, area protetta regionale del Piemonte. I confini del Parco coincidono con quelli del Comune di Carrega Ligure, che comprende il capoluogo e le sue numerose frazioni e borgate.

Il Parco conserva un ambiente montano particolarmente integro, caratterizzato da una grande estensione di boschi che ricoprono oltre tre quarti della sua superficie. Faggete, castagneti, cerrete, ostrieti e querceti accompagnano i versanti, mentre prati e pascoli occupano le zone più aperte e le dorsali montane.

Questa varietà di ambienti favorisce una ricca biodiversità. Nei boschi e nelle montagne dell'Alta Val Borbera vivono numerose specie della fauna appenninica, tra cui il lupo, l'istrice, diverse specie di pipistrelli, la salamandrina dagli occhiali e la rana italica.

Uno degli aspetti più affascinanti dell’Alta Val Borbera è la sua posizione geografica. Qui le montagne dell’Appennino assumono forme morbide e arrotondate, ma presentano anche versanti ripidi, gole e valloni profondamente incisi dai corsi d’acqua.

Dalle dorsali più elevate lo sguardo può spaziare dalle vallate piemontesi verso la Liguria e, nelle giornate limpide, fino al Mar Ligure e all’arco alpino. È proprio questa particolare posizione a spiegare l’intreccio di culture, dialetti, tradizioni e vie commerciali che caratterizza ancora oggi la valle.

Per secoli queste montagne furono attraversate dalle antiche vie del sale, che collegavano la pianura padana ai porti liguri. Il crinale del Monte Carmo, le Capanne di Carrega e il Monte Antola conservano ancora le tracce di questa antica rete di percorsi.

L’Alta Val Borbera non è soltanto natura. È anche un territorio fatto di paesi, frazioni, case rurali, mulini, antiche mulattiere e borghi abbandonati, testimonianza di una civiltà montana che per secoli ha vissuto in stretto rapporto con il bosco, l’acqua e la terra.

Carrega Ligure, con le sue frazioni di Agneto, Berga, Cartasegna, Connio, Daglio, Fontanachiusa, Magioncalda, San Clemente e Vegni, rappresenta il cuore dell’area protetta. Attorno ai centri abitati si sviluppa una fitta rete di sentieri che permette di scoprire faggete, pascoli, torrenti, crinali e antichi insediamenti.

È una montagna da attraversare lentamente, seguendo i sentieri, ascoltando l’acqua dei torrenti, osservando i cambiamenti della vegetazione e riscoprendo i segni lasciati dall’uomo.

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.