Frittata di ortica
Diciamo pure che le ortiche “ortighe in genovese” non incontrano certamente la simpatia dei più. Le nostre terre, un tempo, ne erano letteralmente coperte mentre oggi, l’avanzata di altre piante invasive ne hanno ridotto la quantità ma, comunque, sono sempre presenti e incredibilmente facili da trovare in qualsiasi stagione dell’anno.
Su queste pagine ne abbiamo già parlato nella sezione dei primi piatti, con la preparazione dei Ravioli di ortica, ora ritroviamole sotto il profilo dei secondi piatti all’italiana con una frittata tipica del settentrione.
Importante: l’assunzione dell’ortica è sconsigliata durante la gravidanza perché stimola la motilità dell’utero. Inoltre, viste le accertate proprietà diuretiche, se ne sconsiglia l’uso in concomitanza con l’assunzione di farmaci diuretici.
La pianta è ricoperta, cosa ben nota, da una peluria urticante che può causare anche allergia e irritazioni.
Ingredienti: 150 gr di ortiche già lessate, 3 uova, un cucchiaio di formaggio grattugiato, un pizzico di sale, 2 cucchiai di latte, olio per ungere la padella.
Preparazione:
Armarsi di guanti in lattice e pulire le ortiche tenendo da parte solo le foglie.
Lavare accuratamente e lessare in acqua bollente leggermente salata per circa 10 minuti (una volta cotte perdono il loro potere urticante). Scolarle, strizzarle quindi sminuzzarle a coltello.
In una ciotola sbattere le uova con un pizzico di sale, il formaggio grattugiato e il latte, (quest’ultimo renderà sofficissima la frittata). aggiungere le ortiche sminuzzate.
Ungere una padella con un filo d’olio e quando questo sarà caldo versare il composto di uova e ortiche. Coprire con un coperchio e fare cuocere a fiamma media per qualche minuto finché non si sia creata una sottile crosta dorata. Aiutandosi con il coperchio o con un piatto girare la frittata e farla cuocere per qualche minuto anche dall’altro lato.
Servire calda o fredda.
Per accompagnare questo secondo piatto sono consigliati il Trebbiano di Capriano del Colle o una Chiavennasca bianca.
Nell’eventualità la frittata finisse come antipasto, si consiglia invece un Pinot nero dell’Oltrepò vinificato in bianco.
