Capunèt

I Capunèt sono una preparazione tradizionale della cucina piemontese, soprattutto del Monferrato, dell’Astigiano e del Cuneese, anche se le ricette cambiano da zona a zona. Si tratta generalmente di involtini di foglie di cavolo o verza, farciti con un ripieno saporito. Il nome richiama talvolta l’idea di piccoli fagottini.

Ingredienti per 4 persone: 8–12 foglie grandi di verza, 250 g di carne arrosto avanzata, oppure carne di manzo e maiale macinata, 150 g di salsiccia fresca, 50 g di pane raffermo, 100 ml circa di latte, 1 uovo, 40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato, 1 piccolo spicchio d’aglio, Prezzemolo tritato, 40 g di burro, Qualche foglia di salvia, sale e pepe q.b., poco olio E.V.O. (se necessario).

Preparazione
Staccare le foglie più grandi della verza e lavarle. Sbollentarle per 3–4 minuti in acqua salata, finché diventano morbide ma ancora integre. Scolarle e lasciarle asciugare su un canovaccio. Se la costa centrale è troppo spessa, assottigliarla con un coltello.
Ammollare il pane nel latte e strizzarlo bene. Tritare finemente la carne arrosto, oppure usare la carne macinata. Unire la salsiccia privata del budello, il pane, l’uovo, il Parmigiano, l’aglio e il prezzemolo tritati. Regolare di sale e pepe e amalgamare fino a ottenere un composto morbido ma consistente.

Disporre una porzione di ripieno al centro di ogni foglia. Ripiegare i bordi verso l’interno e arrotolare formando piccoli fagottini ben chiusi. Se necessario, fermarli con uno stecchino.
Imburrare una teglia e sistemare i fagottini uno accanto all’altro. Distribuire sopra il burro rimasto e la salvia. Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per circa 25–30 minuti, girandoli delicatamente a metà cottura se necessario, fino a ottenere una leggera doratura. Se si asciugano troppo, aggiungere un cucchiaio d’acqua o di brodo.

I Capunèt si portano in tavola caldi, appena sfornati, come secondo piatto rustico. Sono ottimi accompagnati da patate al forno o da verdure di stagione.

Vini; Barbera del Monferrato Superiore DOCG (scelta preferita da servire tra 14 e 17°C), Dolcetto di Ovada, Bonarda piemontese, Grignolino del Monferrato Casalese.