Minestrone genovese
Un piatto considerato povero all’epoca ma non più oggi visto il costo del basilico e dei pinoli. La caratteristica era il suo “spessore”, tale da far rimanere “in piedi” il cucchiaio.
Ingredienti per 4 persone: 2 patate, 2 zucchine, 1 carota, 1 cipolla, 1 costa di sedano, 100 g di fagiolini, 100 g di fagioli borlotti già lessati, 100 g di piselli, 1 pomodoro maturo, 1 piccolo pezzo di cavolo verza, 80–100 g di pasta corta, oppure brichetti1, 1 mazzetto di basilico, 1 spicchio d’aglio, E.V.O., sale, pepe.
Per il pesto: 1 abbondante mazzetto di basilico genovese, 1 piccolo spicchio d’aglio, 30 g di Parmigiano, 20 g di Pecorino, 30 g di pinoli, olio E.V.O., sale grosso.
Preparazione
Tagliare tutte le verdure a piccoli pezzi. Mettere in una pentola capiente cipolla, carota e sedano con un filo d’olio e lascia appassire dolcemente.
Aggiungere patate, zucchine, fagiolini, verza, pomodoro e piselli.
Coprire abbondantemente con acqua fredda, salare e portare lentamente a ebollizione.
Cuocere a fuoco lento per circa 60–90 minuti. Il minestrone deve diventare denso e saporito, non acquoso.
Unire i fagioli già cotti verso metà cottura.
Quando le verdure sono ben cotte, aggiungere la pasta e portala a cottura direttamente nel minestrone.
Spegnere il fuoco e lascia riposare qualche minuto.
Solo alla fine aggiungere il pesto, stemperandone 2–3 cucchiai direttamente nella minestra.
Nel vero stile genovese: il pesto non dovrebbe essere semplicemente aggiunto come condimento nel piatto: viene incorporato nel minestrone alla fine, profumando tutto il brodo.
È ottimo caldo, tiepido e persino freddo, soprattutto in estate. Sulla sua digeribilità, invece, lasciamo spazio alle capacità individuali.
Vini consigliati: Vermentino ligure, Timorasso.
