Gnocco fritto

In Val Borbera il gnocco fritto non è propriamente un piatto tradizionale storico della valle, come lo sono i ravioli alessandrini, le piccagge, i batölli o le minestre contadine. Tuttavia, nelle famiglie più vicine al confine con l’Emilia (Val Curone e alta Val Borbera), è ormai da molti decenni preparato in una versione casalinga molto simile a quella emiliana, spesso servito durante feste, merende sinoire e sagre insieme a salumi locali e formaggi.

Ingredienti (6 persone): 500 g di farina 0, 50 g di strutto (oppure 40 ml di olio extravergine), 8 g di sale, 8 g di lievito di birra fresco, 220-240 ml di acqua tiepida, 1 cucchiaino di zucchero, strutto oppure olio di arachidi per friggere.

Preparazione
Sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua. Versare la farina sulla spianatoia, aggiungere il sale e lo strutto morbido.
Unire l’acqua poco alla volta impastando fino a ottenere un composto liscio ed elastico.
Lasciar lievitare per circa 2 ore, coperto.
Stendere la pasta a uno spessore di circa 3 mm. Tagliare in rombi o rettangoli.
Friggere pochi pezzi alla volta in olio o strutto a 175-180 °C.
Girarli appena si gonfiano e scolarli su carta assorbente.

Tradizionalmente, nelle tavole della Val Borbera viene accompagnato con: salame nobile del Giarolo, coppa piacentina, pancetta arrotolata;, prosciutto crudo, lardo alle erbe, formaggi della valle come Erbinata, Montebore e tome d’alpeggio, miele di castagno o confetture di cipolle per chi preferisce il contrasto dolce-salato.

Vino in abbinamento: Derthona Timorasso, Barbera del Monferrato DOC, Dolcetto di Ovada DOC.

Un piccolo segreto delle massaie della valle
Molte aggiungono un cucchiaio di vino bianco secco nell’impasto: durante la frittura favorisce la formazione delle tipiche bolle e rende lo gnocco più leggero e croccante. Inoltre, è tradizione consumarlo appena fritto, ancora caldo, accompagnato da un tagliere di salumi e da un bicchiere di Barbera durante le merende contadine o le feste estive.

Versione moderna con friggitrice ad aria
Oggi le friggitrici ad aria hanno un grande seguito in cucina e, quindi, eccone la versione moderna.
Naturalmente non si ottiene il classico gnocco fritto, perché manca l’immersione nel grasso che provoca il tipico rigonfiamento. Il risultato è però molto gradevole: più leggero, leggermente croccante fuori e morbido all’interno.

Ingredienti: gli stessi della ricetta tradizionale:

Preparazione
Far lievitare l’impasto per circa 2 ore. Stenderlo a circa 3 mm di spessore e ricavarne rombi di 6-8 cm.
Spennellare leggermente entrambi i lati con olio extravergine oppure usa uno spray alimentare.
Disporli nel cestello senza sovrapporli.
Cottura: 190 °C per 4-5 minuti; girare gli gnocchi e lasciare in friggitrice altri 3-4 minuti.
Se li preferisci più dorati puoi aumentare a 195 °C negli ultimi due minuti.

Un piccolo trucco
Per ottenere una superficie più simile a quella fritta non stendere la pasta troppo sottile (3-4 mm sono ideali), lasciare riposare i rombi già tagliati per 15-20 minuti prima della cottura; spennellarli con poco olio: in questo modo si formeranno bolle più evidenti.