Pane carasau con friggitrice ad aria

Sì, è possibile fare il pane carasau nella friggitrice ad aria; il risultato può essere molto buono, anche se la friggitrice non riproduce esattamente il forno tradizionale sardo.
Si può fare anche l’impasto tradizionale con semola rimacinata di grano duro, acqua, lievito e sale, stendendolo in dischi sottilissimi. Il problema è che il pane carasau tradizionale viene cotto a temperature molto elevate e poi tagliato e cotto una seconda volta, mentre la friggitrice ad aria può imitare abbastanza bene soprattutto questa seconda fase.

Ecco quindi una versione casalinga del pane carasau adattata alla friggitrice ad aria, cercando di mantenere il più possibile la caratteristica sfoglia sottile, asciutta e croccante.
Le dosi sono per ottenere circa 10 – 12 sfoglie, il tempo per realizzarle è di circa 2 ore e ½ inclusa la lievitazione, la difficoltà è a livello medio.

Ingredienti: 500 g di semola rimacinata di grano duro, 300 ml circa di acqua tiepida, 5 g di lievito di birra fresco oppure 1,5–2 g di lievito secco, 10 g di sale, semola per il piano di lavoro.

Preparazione
L’impasto deve risultare abbastanza consistente, non molle. La quantità d’acqua può variare leggermente in base alla semola.
Sciogliere il lievito in circa 100 ml dell’acqua prevista. Mettere la semola in una ciotola e aggiungere gradualmente l’acqua con il lievito, impastando. Aggiungere quindi il resto dell’acqua poco alla volta. Quando l’impasto comincia a formarsi, aggiungere il sale.
Impastare per 10–15 minuti, fino ad ottenere una massa liscia, elastica e piuttosto soda.
L’impasto deve risultare abbastanza consistente, non molle. La quantità d’acqua può variare leggermente in base alla semola.
Formare una palla, coprirla e lasciarla lievitare a circa 25 °C per 1 ora e 30 minuti–2 ore.
Non è necessario che raddoppi completamente di volume: per il carasau è preferibile una lievitazione relativamente contenuta.
Dividere l’impasto in 10–12 pezzi da circa 70–80 g. Formare delle palline ben lisce, coprirle con un canovaccio e lasciarle riposare 20–30 minuti.

Questo riposo è importante perché renderà molto più facile stendere la pasta sottilissima. Prendere una pallina alla volta e stenderla con il mattarello, aggiungendo pochissima semola. Si deve arrivare a un disco di circa 25–28 cm di diametro, spesso idealmente 1 mm o anche meno.

Più la sfoglia è sottile, più il risultato sarà simile al vero pane carasau.

Prima cottura: preriscaldare la friggitrice ad aria a 200 °C per 3–4 minuti. Mettere una sfoglia nel cestello, cuocere a 200 °C per circa 2–3 minuti.
La sfoglia dovrebbe iniziare a gonfiarsi formando una grande bolla, proprio come accade nel forno tradizionale.

Non aspettare che diventi completamente scura: deve essere appena cotta e ancora relativamente chiara.

Controllare continuamente, perché le sfoglie sottilissime possono bruciare in pochi secondi.
Se la friggitrice tende a far volare la sfoglia verso la resistenza superiore, si può appoggiare sopra una piccola griglia metallica compatibile con il modello.

Dividere la sfoglia: questa (carasatura) è la fase caratteristica del pane carasau.
Quando la sfoglia è ancora calda, individuare il bordo e separarla delicatamente in due dischi, come se si stesse aprendo un libro. Si dovrebbero ottenere due sfoglie molto sottili.
Se non si separano facilmente, significa generalmente che la cottura è stata insufficiente oppure che la sfoglia era troppo spessa.

Seconda cottura: la fase decisiva: rimettere una delle sfoglie nella friggitrice ad aria a 190 °C per 1–2 minuti. Questa volta si deve ottenere la caratteristica consistenza secca, leggerissima e croccante. Toglierla non appena comincia a prendere una leggerissima colorazione dorata.
Ripetere con tutte le sfoglie. Mettere le sfoglie su una griglia e lasciale raffreddare completamente.

Non impilarle quando sono ancora calde, perché il vapore residuo potrebbe renderle meno croccanti.

Nota: se si vuole un carasau particolarmente sottile e friabile, dopo aver steso la sfoglia lasciarla riposare 5–10 minuti scoperta prima di cuocerla. La superficie perderà un po’ di umidità e sarà più facile ottenere una sfoglia asciutta.