Hotel Ristorante da Bruno (Rocchetta L.)
L’Hotel Ristorante Da Bruno di Rocchetta Ligure: non è semplicemente un ristorante della Val Borbera, ma è una delle attività storiche che meglio rappresentano l’incontro fra cucina piemontese e ligure nella valle.
È situato in località San Nazzaro, all’indirizzo San Nazzaro 11.
Le fonti commerciali oggi lo associano sia ad Albera Ligure sia a Rocchetta Ligure; Booking, per esempio, riporta l’indirizzo come Rocchetta Ligure, mentre le schede del ristorante e le fonti territoriali lo indicano come San Nazzaro, Albera Ligure.
Il ristorante nasce dalla storia personale di Bruno Pianzola, morto nel luglio 2022 all’età di 86 anni.
La storia è raccontata da La Stampa: Bruno aveva imparato il mestiere dal padre Carlo, che era contadino ad Albera ma lavorava anche come cameriere durante i pranzi e i matrimoni organizzati nelle case degli sposi.
È un particolare molto significativo, perché ci permette di capire l’origine del locale: non nasce come ristorante moderno, ma dalla tradizione dell’ospitalità rurale della valle.
Quando il padre morì, Bruno, insieme alla moglie Teresa, rilevò un’osteria di San Nazzaro da una compaesana. Da quella piccola osteria sarebbe poi nato l’Albergo Ristorante Da Bruno, destinato a diventare uno dei locali simbolo della Val Borbera.
Bruno Pianzola fu inoltre per decenni consigliere comunale di Albera Ligure, quindi la sua figura era profondamente inserita nella vita della comunità locale.
Oggi la gestione è passata alla generazione successiva con Carlo, figlio di Bruno, alla gestione; Camilla, impegnata soprattutto nell’accoglienza e nella sala; Nicolò, impegnato in cucina.
Una recensione del 2025 descrive esplicitamente il passaggio generazionale come l’incontro fra tradizione e giovani ristoratori.
Un’altra recensione, particolarmente interessante, parla proprio di Carlo, Camilla e Nicolò e descrive Nicolò come colui che compone i piatti, mentre Camilla cura la sala.
Dalle carte e dalle recensioni raccolte negli anni si può ricostruire una cucina piuttosto ampia.
Tra i primi piatti documentati troviamo:
- ravioli al ragù;
- ravioli con porcini;
- ravioli al “tocco” di brasato d’asino;
- taglierini al ragù di lepre;
- taglierini al tartufo;
- lasagne al forno;
- crespelle;
- pasta al pesto.
I ravioli sembrano essere uno degli elementi ricorrenti della cucina del locale.
Nel settore carni la componente piemontese è molto evidente:
- selvaggina;
- lepre;
- manzo;
- faraona;
- asino;
- brasati;
- fritto misto alla piemontese.
Particolarmente interessante è la presenza dell’asino, che viene valorizzato addirittura con una serata gastronomica dedicata. Nel menu documentato troviamo salumi d’asino, bresaola d’asino, taglierini al ragù d’asino, ravioli al tocco di brasato d’asino, bistecca, brasato e spezzatino.
Questo è gastronomicamente molto interessante perché l’asino appartiene alla tradizione alimentare dell’Appennino piemontese e ligure e non è semplicemente un’invenzione contemporanea.
Il territorio entra nel menu anche attraverso tartufo e funghi, le recensioni parlano frequentemente di:
- tagliolini al tartufo;
- carne con tartufo;
- taglieri al tartufo;
- porcini;
- ravioli ai porcini.
Una recensione del dicembre 2024, per esempio, cita proprio i tagliolini al tartufo come uno dei piatti che avevano attirato l’attenzione dei commensali.
La presenza del tartufo e dei funghi è particolarmente coerente con l’ambiente boschivo dell’Alta Val Borbera
L’altra anima del ristorante è chiaramente ligure.
Il caso più evidente è la cima alla genovese con bagnetto verde, citata esplicitamente nella presentazione territoriale del ristorante.
È un piatto particolarmente significativo perché rappresenta bene la situazione gastronomica della Val Borbera: un piatto tipicamente genovese che trova posto stabilmente nella cucina di una valle amministrativamente piemontese.
Anche il pesto compare nelle testimonianze più recenti, sebbene una recensione del 2026 lo giudichi poco saporito in quell’occasione.
La posizione è un’altra caratteristica importante, il ristorante sorge nell’area di San Nazzaro, lungo il corso della Val Borbera e vicino alla zona delle Strette di Pertuso.
Una recensione particolarmente significativa definisce il luogo come affacciato sul Borbera, fra le montagne e le Strette, e descrive il ristorante come una destinazione abituale per chi frequenta la zona. Questo spiega anche la presenza dell’albergo: Da Bruno non è soltanto un posto dove fermarsi a pranzo, ma costituisce una struttura ricettiva legata al turismo della valle.
L’Hotel dispone di camere e continua la funzione ricettiva storica del complesso. Le camere sono state recentemente rinnovate, mantenendo alcuni elementi riconducibili all’architettura tradizionale dell’entroterra.
Una recensione del 2024 parla di una ristrutturazione attenta, che avrebbe mantenuto le caratteristiche delle antiche case del basso Piemonte e dell’entroterra ligure, pur introducendo camere moderne.
Nota: L’Hotel è stato selezionato nelle recenti occasioni dalla delegazione russa per le celebrazioni in ricordo del partigiano sovietico Fjodor che cadde, per mano tedesca, nella battaglia di Cantalupo del 3 ottobre 1944, al fianco dei partigiani.
