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Carrega Ligure inaugura “Castanea”

“Mai mi sarei aspettato di inaugurare una attività a Fontanachiusa”. Sono le parole del vicesindaco di Carrega Ligure, Franco Crosetti, pronunciate sabato durante l’inaugurazione di Castanea.

Due ragazzi, da Nicolò Guerrini, 25 anni, e Giovanni Moro, 30 anni, nel 2024 hanno fondato la società omonima con l’obiettivo di avviare un’attività imprenditoriale nella frazione di Carrega Ligure, volutamente sfaccettata e diversificata: un laboratorio di trasformazione della castagna, con riattivazione della filiera, che porterà prodotti sul mercato locale già nei prossimi mesi, un appartamento da locare e un’area tende posta sul Cammino dei Ribelli e vicina a La Via del Sale e ai sentieri per l’Antola.

Il progetto. “Nasce direttamente alle pendici del Monte Carmo, poco sotto i ruderi del Castello Malaspina-Fieschi-Doria – spiegano Guerrini e Moro – per rispondere alla domanda “è possibile fare impresa in Appennino?”. L’innesco per dare concretezza al sogno condiviso è stato dato da una finestra sul PNRR aperta grazie alla vincita per Carrega del Bando Borghi con Appennino Futuro Remoto, anche se poi l’impiego di risorse complessive è stato esageratamente maggiore rispetto a quanto assegnato dal finanziamento”.

Nicolò e Giovanni decidono di provare a dare una loro risposta alla domanda: quasi tre anni di lavoro tra progettazione ed esecuzione che hanno portato sabato 17 ottobre al taglio del nastro. Presenti circa 130-150 persone, il doppio della popolazione dell’intero Comune, tra cui buona parte dell’amministrazione comunale.

Ha fatto gli onori di casa il vicesindaco, Franco Crosetti, che ha dichiarato commosso “Mai mi sarei aspettato di inaugurare una attività a Fontanachiusa”. Il taglio del nastro è stato affidato a Iole, anziana custode della frazione. Tra caldarroste e vino e col supporto fondamentale dell’associazione culturale della frazione “Misci e Ma Pigiae” l’edificio sede dell’attività, completamente ristrutturato, è stato aperto al pubblico per tutta la giornata, con alcune visite ai castagneti già recuperati. In molte delle frazioni di Carrega la coltivazione della castagna era la fonte principale di sostentamento e, a oggi, resistono abbandonati ampi castagneti secolari. “Attualmente, a esclusione di altre due piccole attività agricole e agrituristiche, – ricordano Guerrini e Moro – Castanea è la prima attività ad aprire ufficialmente nell’intero Comune da quando esiste il mondo moderno. Una sfida economica e sociale, nel tentativo di creare una reale e sostenibile nuova vita ed economia di montagna. Operare in un sistema economico e sociale così fragile, tuttavia, lega in modo indissolubile un eventuale successo dell’iniziativa a una fortissima sinergia con quanti ancora rimangono attivi sul territorio. La vicinanza della popolazione residua, dell’amministrazione comunale e di moltissimi valligiani intervenuti, ha dimostrato che l’innesto di questa attività sembra fatto in modo sì coraggioso, ma anche consapevole e condiviso”.

Fonte: Giornale7.it

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