Intolleranti alla natura
Le campane delle chiese, il canto del gallo, ora anche i campanacci delle vacche. Viviamo in un mondo di disadattati ad alta percentuale psichiatrica.
I rumori della campagna danno fastidio ma il caos delle “movide”, le autoradio a palla sulle strade, i televisori a 100 dB in casa: quelli non danno fastidio.
C’è veramente da preoccuparci perché l’intolleranza a tutto ciò che un tempo era considerato naturale sta diventando patologica e crea una nuova “caccia alle streghe”.
L’articolo apparso sulle pagine de “Il Secolo XIX” ne è un esempio.
Nel 2021, il campanile di Lavagna fu accusato da una professoressa di far addirittura “ammalare” le persone con una condanna per il parroco a un’ammenda di 65mila euro!
Questo è uno dei tanti casi perché anche il campanile di Sori è stato messo a tacere qualche tempo fa e, comunque, difficilmente qualche campana suona dopo le 22:30 e prima delle 06:30.
Il gallo che canta al mattino è entrato in più di un tribunale; personalmente ho dovuto assistere ad un vicino di casa che ha dovuto tirare il collo al proprio gallo. Il risultato è stato che le galline sono diventate insicure e hanno calato sensibilmente la produzione di uova.

Un commento
Michele Boccia
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