Quale turismo in Alta Valle?
Ricorrere all’A.I. oggi è praticamente di uso comune per ricevere informazioni su qualsiasi argomento. L’accorgimento da prendere è sempre quello di specificare con esattezza ciò che si vuol sapere e, in questo caso, la stesura di quanto riportato è ciò che la “mente sintetica” ha elucubrato alla richiesta dello sviluppo turistico in Alta Valle nei tempi recenti.
L’Alta Val Borbera non diventerà mai una meta per il turismo di massa e i residenti fanno di tutto per evitarlo, ma si sta consolidando come un modello nazionale per chi cerca una fuga dalla città all’insegna della cultura rurale e del “vuoto” rigenerante.
Questa parte del territorio, che comprende principalmente i comuni montani di Cabella Ligure e, salendo ancora, lo splendido e isolato comune di Carrega Ligure, rappresenta il cuore più selvaggio, autentico e “estremo” dell’intera valle.
Qui la situazione turistica ha peculiarità molto marcate rispetto alla bassa valle: non si parla di grandi flussi, ma di un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la rigenerazione delle aree interne.
La vera svolta per l’Alta Valle è legata al bando europeo sui borghi storici vinto dal comune. Il progetto “Appennino Futuro Remoto” sta cambiando il volto dell’accoglienza: per iniziative come “l’Albergo Diffuso” e “il Museo Diffuso” sono in fase di sviluppo e apertura strutture ricettive create recuperando vecchie case e stalle abbandonate nei piccoli borghi in frazioni come Cartasegna o Connio. Questo permette di offrire posti letto senza costruire nuovi e impattanti ecomostri.
Il festival omonimo del progetto, anima l’estate con escursioni guidate, eventi di musica tradizionale delle Quattro Province e laboratori di panificazione nei mulini storici della zona.
Dal 2019 è stato istituito il Parco Naturale dell’Alta Val Borbera. Questo ha ridefinito il target di turisti:
Turismo scientifico e naturalistico: L’Alta Valle è un paradiso per i biologi e per gli amanti del wildlife watching (grazie alla presenza stabile del lupo e di rari rapaci).
Rifugi e ospitalità in quota: Luoghi storici e di valico come le Capanne di Carrega (a quasi 1400 metri di altitudine) vedono la presenza di storiche osterie rinate come agriturismi (come l’osteria “Driulin”), che offrono un punto di appoggio fondamentale per chi cammina lungo l’Alta Via dei Monti Liguri o i sentieri del Monte Antola.
Cabella Ligure, dagli anni ’90, è diventata la sede mondiale del movimento spirituale Sahaja Yoga, fondato da Shri Mataji Nirmala Devi. Ogni estate, migliaia di praticanti provenienti da ogni parte del mondo (in particolare dall’India e dal resto d’Europa) arrivano in questa località per i loro raduni internazionali; questo genera un indotto economico e un’occupazione massiccia delle seconde case e dei bed & breakfast della zona per alcune settimane all’anno.
Un’altra grande attrattiva è rappresentata dalla “Festa della Madre Terra” a Casa del Romano (Fascia, GE), organizzata ad inizio luglio dall’associazione Hunkapi, è un evento annuale nel Parco dell’Antola che ospita rappresentanti di diverse tribù di nativi americani (come Sioux, Crow, Lakota). Le giornate prevedono la costruzione di tipì, danze, cerimonie, canti e racconti di storie tradizionali.