{"id":948,"date":"2026-08-18T10:55:23","date_gmt":"2026-08-18T08:55:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/?p=948"},"modified":"2026-08-18T10:55:23","modified_gmt":"2026-08-18T08:55:23","slug":"lepre-in-civet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/2026\/08\/18\/lepre-in-civet\/","title":{"rendered":"Lepre in civet"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lepre in civet alla piemontese \u00e8 una preparazione lenta e importante, ideale per una cucina tradizionale di montagna. La marinatura \u00e8 fondamentale per ammorbidire e profumare la carne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-highlight-background-color has-background wp-block-paragraph\"><strong>Ingredienti per 4-6 persone: <\/strong>1 lepre di circa 1,5\u20132 kg, gi\u00e0 pulita e tagliata a pezzi, 1 bottiglia di Barbera piemontese o altro vino rosso corposo, 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, 2 spicchi d&#8217;aglio, 2 foglie di alloro, 1 rametto di rosmarino, 4\u20135 bacche di ginepro, 5\u20136 grani di pepe nero, 2 chiodi di garofano, 50\u201370 g di pancetta, 40 g di burro, 2 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva, 1 cucchiaio di farina, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, sale<br>(eventualmente) 1 bicchierino di grappa piemontese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph\"><strong>Preparazione &#8211; la marinatura:<\/strong> mettere i pezzi di lepre in una terrina capiente, aggiungere la cipolla, la carota e il sedano tagliati grossolanamente, l&#8217;aglio, alloro, rosmarino, ginepro, pepe e chiodi di garofano. Versare sopra il vino rosso fino a coprire bene la carne.<br>Coprire e lasciare marinare in frigorifero per 12\u201324 ore, girando i pezzi almeno una volta.<br><strong>La rosolatura:<\/strong> scolare la lepre e asciugarla molto bene con carta da cucina. Filtrare e conserva il vino della marinatura.<br>In una casseruola pesante fair sciogliere il burro con l&#8217;olio e aggiungere la pancetta a dadini.<br>Quando \u00e8 ben rosolata, aggiungere i pezzi di lepre e farli dorare accuratamente su tutti i lati: questo passaggio \u00e8 importante: la carne deve prendere una bella colorazione prima di iniziare la cottura nel vino.<br><strong>La cottura:<\/strong> togliere momentaneamente la lepre dalla casseruola, nello stesso fondo far appassire le verdure della marinatura, precedentemente scolate e tritate.<br>Aggiungere la farina e mescola per un minuto, unire quindi il concentrato di pomodoro.<br>Rimettere la lepre nella casseruola e, se si vuole una preparazione particolarmente piemontese, sfumare con un piccolo bicchiere di grappa.<br>Versare quindi il vino della marinatura filtrato. Portare lentamente a ebollizione, poi abbassare il fuoco.<br>Coprire e lasciar cuocere molto lentamente per circa 2\u20132\u00bd ore, girando i pezzi ogni tanto. Se il fondo dovesse asciugarsi troppo, aggiungere poca acqua o brodo caldo.<br>La carne deve risultare tenerissima e staccarsi facilmente dall&#8217;osso.<br><strong>La salsa:<\/strong> quando la lepre \u00e8 cotta, estrarre i pezzi e tienerli al caldo. Passare il fondo di cottura attraverso un passaverdure oppure frullarlo finemente, secondo la consistenza desiderata.<br>Rimettere la salsa sul fuoco e farla eventualmente restringere. Assaggiare e aggiustare di sale. Rimettere i pezzi di lepre nella salsa e lasciarli insaporire per altri 10 minuti a fuoco estremamente basso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Servire ben caldo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;abbinamento pi\u00f9 tradizionale \u00e8 la polenta, soprattutto una polenta rustica di mais. \u00c8 eccellente anche con tajarin all&#8217;uovo, sui quali si pu\u00f2 versare parte del fondo di cottura della lepre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vino:<\/strong> Barbera piemontese, Dolcetto di Ovada, Nebbiolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lepre in civet alla piemontese \u00e8 una preparazione lenta e importante, ideale per una cucina tradizionale di montagna. 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