{"id":934,"date":"2026-08-17T10:49:38","date_gmt":"2026-08-17T08:49:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/?p=934"},"modified":"2026-08-17T10:49:38","modified_gmt":"2026-08-17T08:49:38","slug":"pane-carasau-con-friggitrice-ad-aria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/2026\/08\/17\/pane-carasau-con-friggitrice-ad-aria\/","title":{"rendered":"Pane carasau con friggitrice ad aria"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, \u00e8 possibile fare il pane carasau nella friggitrice ad aria; il risultato pu\u00f2 essere molto buono, anche se la friggitrice non riproduce esattamente il forno tradizionale sardo.<br>Si pu\u00f2 fare anche l&#8217;impasto tradizionale con semola rimacinata di grano duro, acqua, lievito e sale, stendendolo in dischi sottilissimi. Il problema \u00e8 che il pane carasau tradizionale viene cotto a temperature molto elevate e poi tagliato e cotto una seconda volta, mentre la friggitrice ad aria pu\u00f2 imitare abbastanza bene soprattutto questa seconda fase.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco quindi una versione casalinga del pane carasau adattata alla friggitrice ad aria, cercando di mantenere il pi\u00f9 possibile la caratteristica sfoglia sottile, asciutta e croccante.<br>Le dosi sono per ottenere circa 10 &#8211; 12 sfoglie, il tempo per realizzarle \u00e8 di circa 2 ore e \u00bd inclusa la lievitazione, la difficolt\u00e0 \u00e8 a livello medio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-highlight-background-color has-background wp-block-paragraph\"><strong>Ingredienti:<\/strong> 500 g di semola rimacinata di grano duro, 300 ml circa di acqua tiepida, 5 g di lievito di birra fresco oppure 1,5\u20132 g di lievito secco, 10 g di sale, semola per il piano di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-light-gray-background-color has-background wp-block-paragraph\"><strong>Preparazione<\/strong><br>L&#8217;impasto deve risultare abbastanza consistente, non molle. La quantit\u00e0 d&#8217;acqua pu\u00f2 variare leggermente in base alla semola.<br>Sciogliere il lievito in circa 100 ml dell&#8217;acqua prevista. Mettere la semola in una ciotola e aggiungere gradualmente l&#8217;acqua con il lievito, impastando. Aggiungere quindi il resto dell&#8217;acqua poco alla volta. Quando l&#8217;impasto comincia a formarsi, aggiungere il sale.<br>Impastare per 10\u201315 minuti, fino ad ottenere una massa liscia, elastica e piuttosto soda.<br>L&#8217;impasto deve risultare abbastanza consistente, non molle. La quantit\u00e0 d&#8217;acqua pu\u00f2 variare leggermente in base alla semola.<br>Formare una palla, coprirla e lasciarla lievitare a circa 25 \u00b0C per 1 ora e 30 minuti\u20132 ore.<br>Non \u00e8 necessario che raddoppi completamente di volume: per il carasau \u00e8 preferibile una lievitazione relativamente contenuta.<br>Dividere l&#8217;impasto in 10\u201312 pezzi da circa 70\u201380 g. Formare delle palline ben lisce, coprirle con un canovaccio e lasciarle riposare 20\u201330 minuti.<br><br>Questo riposo \u00e8 importante perch\u00e9 render\u00e0 molto pi\u00f9 facile stendere la pasta sottilissima. Prendere una pallina alla volta e stenderla con il mattarello, aggiungendo pochissima semola. Si deve arrivare a un disco di circa 25\u201328 cm di diametro, spesso idealmente 1 mm o anche meno.<br><br>Pi\u00f9 la sfoglia \u00e8 sottile, pi\u00f9 il risultato sar\u00e0 simile al vero pane carasau.<br><br><strong>Prima cottura<\/strong>: preriscaldare la friggitrice ad aria a 200 \u00b0C per 3\u20134 minuti. Mettere una sfoglia nel cestello, cuocere a 200 \u00b0C per circa 2\u20133 minuti.<br>La sfoglia dovrebbe iniziare a gonfiarsi formando una grande bolla, proprio come accade nel forno tradizionale.<br><br><span style=\"text-decoration: underline;\">Non aspettare che diventi completamente scura: deve essere appena cotta e ancora relativamente chiara.<\/span><br><br><span style=\"text-decoration: underline;\">Controllare continuamente<\/span>, perch\u00e9 <span style=\"text-decoration: underline;\">le sfoglie sottilissime possono bruciare in pochi secondi<\/span>.<br>Se la friggitrice tende a far volare la sfoglia verso la resistenza superiore, si pu\u00f2 appoggiare sopra una piccola griglia metallica compatibile con il modello.<br><br><strong>Dividere la sfoglia:<\/strong> questa (<span style=\"text-decoration: underline;\">carasatura<\/span>) \u00e8 la fase caratteristica del pane carasau.<br>Quando la sfoglia \u00e8 ancora calda, individuare il bordo e separarla delicatamente in due dischi, come se si stesse aprendo un libro. Si dovrebbero ottenere due sfoglie molto sottili.<br>Se non si separano facilmente, significa generalmente che la cottura \u00e8 stata insufficiente oppure che la sfoglia era troppo spessa.<br><br><strong>Seconda cottura:<\/strong> la fase decisiva: rimettere una delle sfoglie nella friggitrice ad aria a 190 \u00b0C per 1\u20132 minuti. Questa volta si deve ottenere la caratteristica consistenza secca, leggerissima e croccante. Toglierla non appena comincia a prendere una leggerissima colorazione dorata.<br>Ripetere con tutte le sfoglie. Mettere le sfoglie su una griglia e lasciale raffreddare completamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non impilarle quando sono ancora calde, perch\u00e9 il vapore residuo potrebbe renderle meno croccanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nota:<\/strong> se si vuole un carasau particolarmente sottile e friabile, dopo aver steso la sfoglia lasciarla riposare 5\u201310 minuti scoperta prima di cuocerla. La superficie perder\u00e0 un po&#8217; di umidit\u00e0 e sar\u00e0 pi\u00f9 facile ottenere una sfoglia asciutta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec, \u00e8 possibile fare il pane carasau nella friggitrice ad aria; il risultato pu\u00f2 essere molto buono, anche se la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":935,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-934","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pane"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/934","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=934"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/934\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":936,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/934\/revisions\/936"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/media\/935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=934"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=934"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=934"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}