{"id":1155,"date":"2026-09-15T05:29:06","date_gmt":"2026-09-15T03:29:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/?page_id=1155"},"modified":"2026-10-17T04:46:24","modified_gmt":"2026-10-17T02:46:24","slug":"lupini-a-carrega","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/lupini-a-carrega\/","title":{"rendered":"Lupini a Carrega?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, il lupino si pu\u00f2 coltivare a Carrega Ligure, e direi che \u00e8 una coltura piuttosto interessante da sperimentare, soprattutto per la sua adattabilit\u00e0 ai terreni poveri e acidi dell&#8217;Appennino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Carrega, per\u00f2, bisogna scegliere bene specie, esposizione e periodo di semina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carrega \u00e8 intorno ai 950 m, con un territorio che va da circa 560 a oltre 1.600 m. Il clima \u00e8 fresco, con estati brevi e inverni freddi; il lupino bianco (Lupinus albus) \u00e8 particolarmente interessante perch\u00e9 \u00e8 una specie autunno-vernina: il CREA indica che tollera abbastanza bene il freddo e che normalmente viene seminato in ottobre-novembre, arrivando a maturazione in giugno-luglio.<br>Questo \u00e8 un punto a favore di Carrega: il problema principale non sarebbe tanto il freddo invernale quanto riuscire a portare la pianta a maturazione prima che arrivi un&#8217;estate troppo breve.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terreno \u00e8 ancora pi\u00f9 importante, il lupino vuole: terreno sciolto e ben drenato (niente ristagni d&#8217;acqua), acido o subacido, poca esigenza di fertilizzazione, pieno sole.<br>Il disciplinare agronomico indica per il lupino un intervallo di pH molto ampio, circa 4,5\u20137,5, ma segnala problemi nei terreni calcarei.<br>Qui Carrega potrebbe avere un vantaggio notevole: molti terreni appenninici poveri e acidi sono proprio il tipo di ambiente nel quale il lupino pu\u00f2 dare buoni risultati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per iniziare scegliere la quota tra gli 800 e i 1000 metri; esposizione sud, sud-est o sud-ovest, terreno leggermente inclinato, posizione riparata, buona insolazione, terreno non troppo umido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A 1.200\u20131.400 m diventerebbe invece molto pi\u00f9 difficile ottenere una buona maturazione dei semi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"box-articolo wp-block-paragraph\">Nota: il lupino potrebbe essere particolarmente adatto a una piccola sperimentazione a Carrega perch\u00e9 non \u00e8 una coltura che richiede un terreno ricco. Inoltre \u00e8 una leguminosa e fissa l&#8217;azoto atmosferico attraverso i suoi noduli radicali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi potrebbe avere senso anche come coltura di recupero di piccoli appezzamenti abbandonati, prima di introdurre altre colture.<br>Il territorio di Carrega, del resto, \u00e8 caratterizzato da un abbandono agricolo molto avanzato e da una prevalenza di boschi, con prati e pascoli ormai frammentati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-white-color has-primary-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-1 wp-block-paragraph\"><strong>Attenzione:<\/strong> i lupini destinati all&#8217;alimentazione devono essere variet\u00e0 alimentari a basso contenuto di alcaloidi oppure devono essere sottoposti al tradizionale processo di ammollo e deamarizzazione. Non bisogna mangiare direttamente i semi amari appena raccolti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u00ec, il lupino si pu\u00f2 coltivare a Carrega Ligure, e direi che \u00e8 una coltura piuttosto interessante da sperimentare, soprattutto<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1156,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"class_list":["post-1155","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","comments-off"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1155"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1426,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1155\/revisions\/1426"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.altavalborbera.it\/saporietradizioni\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}